Trasparenza e privatizzazioni: tre delibere popolari per palazzo Tursi

Arrivare a una carta dei diritti civici genovesi, proibire la vendita anche di una sola azione delle società partecipate e far si che il servizio idrico torni pubblico. Ecco le tre delibere di iniziativa popolare per altrettanti temi caldi che riguardano Genova, tre referendum che puntano il dito contro l’amministrazione cittadina che <Decide per tutti, ma…> come recita il volantino. Un’ iniziativa a cui hanno preso parte la rete dei comitati e dei sindacati di base, da quello per l’acqua bene comune ai sindacati di base di Amt, Orsa
e Cub Trasporti è volta a difendere i beni pubblici. Proprio la seconda delibera è legata alle municipalizzate di Palazzo Tursi sulle le quali pende sempre l’ombra della privatizzazione. <Sappiamo che la politica sta virando verso quella pericolosa strada – ha detto Marco Marsano di Or.S.A – Tpl Genova” – la delibera vuole ribadire quanto deciso nel 2011 proprio con i referendum che sono stati disattesi da questa classe politica>. Il timore è sempre lo stesso: scarsa qualità del servizio e posti di lavoro che potrebbero saltare: <Non c’è un vero guadagno per la cittadinanza, ma solo per i privati. Basti guardare quello che accade in Toscana dove il trasporto pubblico è privato: un  delirio>. Insomma, biglietto che aumenta, ma qualità del lavoro e del servizio che diminuisce. Il dialogo con il Comune di Genova non è continuativo e ancora una volta emerge il problema della sicurezza di cui si è tanto parlato, ma per il quale non sono arrivate soluzioni sufficienti: <L’ultimo sciopero lo abbiamo fatto insieme all’associazione degli utenti e a gruppi di cittadinanza attiva – ha proseguito Marsano – questo è un passo avanti per mettere insieme lavoratori e cittadini. Ecco perchè ci siamo uniti alla raccolta firme organizzata dal Forum e vogliamo raggiungere la quota necessaria affinchè si possano presentare queste tre delibere>. sindacato orsa (3)

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